Interdittiva antimafia alla società, il cantiere di via Roma si ferma prima di partire

Stop dalla Prefettura ai lavori già slittati per il lockdown. Il sindaco: "Battuta d'arresto che fa male ma non ci arrendiamo"

Si ferma il cantiere

Il cantiere di via Roma a Teverola si ferma di nuovo. A distanza di 5 anni dall'aggiudicazione e a pochi mesi dall'annuncio dell'avvio dell'intervento, sospeso poi per il lockdown, arriva lo stop da parte della prefettura di Caserta che ha emesso un'interdittiva antimafia a carico della società che sta eseguendo i lavori.

"Dopo tanto lavoro, dopo la sensazione di aver compiuto un piccolo miracolo, quale è l’inizio dei lavori di riqualificazione di via Roma, purtroppo dobbiamo annunciare la loro sospensione - commenta il sindaco Tommaso Barbato - Dopo la gara per l’affidamento della direzione dei lavori, con provvedimento del 20 febbraio di quest’anno, la Prefettura di Caserta ci comunicava la non sussistenza di motivi ostativi all’inizio dei lavori a carico della ditta aggiudicataria degli stessi. Si precisa, a tal proposito, che la gara per l’affidamento dei lavori veniva invece espletata presso la Stazione Unica Appaltante di Caserta e si concludeva nel 2015. Pertanto, dopo aver appurato che la ditta aggiudicataria avesse tutte le carte in regola, abbiamo cominciato".

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I lavori, slittati per il lockdown, stavano per partire ma è arrivato il nuovo stop. "Dopo cinque anni dalla gara per l’individuazione della ditta, dopo tre mesi dal provvedimento con cui ci veniva comunicata l’assenza di motivi ostativi all’inizio, la Prefettura ci comunica l’adozione di misure restrittive a carico della ditta. La stessa ditta! - dice ancora il sindaco -  Per carità, i provvedimenti si rispettano, soprattutto se sono a tutela della legalità e del pubblico interesse. Si rispettano, anche se fanno male, perché una battuta d’arresto, nel pieno della soddisfazione, fa tanto male. È ovvio che non ci arrendiamo! Anche se tale provvedimento non è dipeso da noi, che anzi abbiamo dimostrato ai cittadini di essere in grado di far partire questi benedetti lavori dopo tanti anni, ci sentiamo così colpiti che troveremo proprio in questa delusione la forza di andare avanti. Da domani a lavoro per trovare, per l’ennesima volta, il modo di andare avanti. Perché indietro non si torna", conclude. 

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