Stop del Consiglio di Stato alla Dhi: l'interdittiva antimafia regge

Fissata l'udienza di merito a marzo per la società della famiglia Di Nardi

Alberto Di Nardi

La terza sezione del Consiglio di Stato non ha accolto la richiesta di sospensiva del provvedimento interdittivo a carico della società Dhi che si occupa della raccolta rifiuti a Santa Maria Capua Vetere, San Nicola la Strada, Cesa, Frignano, Carinaro, Camigliano, Pontelatone, Roccaromana, Teverola, Bellona, Lusciano e San Tammaro.

Nel decreto firmato dal presidente Franco Frattini si spiega che il Consiglio di Stato entrerà nel merito nell’udienza di marzo ma respinge la richiesta della società della famiglia Di Nardi perché “in questa fase di sommaria delibazione, i puntuali argomenti posti a base dell’ordinanza appellata resistono alle censure della parte appellante. Le misure di carattere interdittivo antimafia sono giustificabili in presenza di un tessuto di collegamenti ed anche cointeressenze economiche senza necessità che vi siano, o siano conclusi, procedimenti penali ovvero intervenute condanne”.

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