Buco milionario per le case popolari, un incarico legale ha 'inguaiato' gli amministratori

Ecco i retroscena dell'indagine della Guardia di Finanza che ha portato la Corte dei Conti a contestare un danno da 2,7 milioni di euro

L'ultimo sindaco di Aversa Enrico De Cristofaro

I Finanzieri del Comando Provinciale di Caserta, al termine di una complessa attività d’indagine delegata da Ferruccio Capalbo della Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania, diretta dal Procuratore Regionale Michele Oricchio, hanno ricostruito e quantificato un ingente danno alle finanze del Comune di Aversa derivante dalla mala gestio dei 136 alloggi comunali di Via San Lorenzo 75, quasi tutti occupati abusivamente e per i quali – nella quasi totalità dei casi – sin dall’anno 1990 non sono mai stati riscossi i relativi canoni di locazione e/o indennità di occupazione.

L’inchiesta, condotta dai militari della Compagnia di Aversa, ha fatto emergere come l’Ente locale normanno “nonostante la piena conoscenza delle criticità e delle morosità inerenti agli immobili in San Lorenzo, note sin dal febbraio-marzo 1995, quando è stato conferito apposito mandato ad un avvocato del libero foro per il recupero delle morosità” nel corso degli anni ne ha subito e tollerato la occupazione ‘sine titulo’ ed il mancato pagamento dei relativi canoni di locazione e/o indennità di occupazione da parte dei soggetti privati ivi alloggiati per oltre 16 milioni di euro, di cui circa 2.700.000 euro riferiti al periodo 2009/2013 per i quali è ancora esperibile l’azione di responsabilità erariale da parte dell’Autorità Giudiziaria Contabile, vista l’intervenuta prescrizione degli importi afferenti alle annualità precedenti. 

È stato documentato come gli amministratori ed i dirigenti comunali succedutisi nel tempo (dall’amministrazione guidata da Domenico Ciaramella passando per quella di Giuseppe Sagliocco, poi deceduto, fino a quella di Enrico De Cristofaro), rimanendo sostanzialmente inattivi, non hanno mai concretamente attuato quanto deciso né con le diverse delibere di consiglio o di giunta adottate, né con i diversi provvedimenti emessi dai competenti uffici comunali, di fatto facendoli rimanere solamente semplici intenzioni. 

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La Magistratura Contabile ha emesso atto di “invito a dedurre” nei confronti di due Sindaci pro tempore, due assessori al patrimonio pro tempore e di tre dirigenti al patrimonio attuali e pro tempore del Comune di Aversa, ritenuti responsabili di aver arrecato un nocumento pubblico di ingenti dimensioni alla propria amministrazione di appartenenza. 

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