Titolari del distributore di benzina indagati per truffa aggravata

Hanno contestato il contratto firmato dopo aver preso oltre 300mila euro

Indagati per truffa aggravata i titolari del distributore di benzina ubicato sulla Vaccheria a Caserta. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiuso le indagini e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per Donato Aspromonte, 40 anni di Caserta, e la moglie, Anna Chirico, 36 anni, anche lei del Capoluogo.

I due sono stati iscritti nel registro degli indagati dopo la denuncia presentata da Claudio Abbate e Pasquale Matarese per una delicata vicenda relativa proprio all’apertura della pompa di benzina. Secondo la ricostruzione del magistrato della Procura sammatirana, infatti, marito e moglie, amministratori della Dap srl, avevano sottoscritto un contratto di affitto d’azienda con la società Giap srl dalla quale ricevevano un’anticipazione dei canoni di locazione pari a 216800 euro nonché la fornitura delle apparecchiature per un totale complessivo di 321924 euro.

Successivamente il contratto veniva contestato ma la somma ricevuta non veniva rimborsata. Per questo motivo è scattata la denuncia in Procura per truffa aggravata. Ora le indagini sono state chiuse ed i due casertani (rappresentati dall’avvocato Paolo Falco) avranno 20 giorni di tempo per presentare una memoria difensiva. Successivamente toccherà al pubblico ministero decidere se chiedere o meno il rinvio a giudizio con la fissazione dell’udienza preliminare davanti al gup del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

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