Travolto e ucciso in bici, automobilista indagato per omicidio stradale

Il 35enne, risultato negativo ai test tossicologici, ha rischiato il linciaggio dopo l’incidente

La Lancia Musa del 35enne dopo l'incidente mortale

Denunciato a piede libero per il reato di omicidio stradale. Questa è l'accusa mossa a C.V., 35 anni napoletano residente a Castel Volturno, che martedì sera a bordo della sua lancia Musa ha investito un migrante ghanese 61enne evaso dalla detenzione domiciliare che circolava indisturbato in bici nel comune castellano.

Dopo un lungo interrogatorio da parte dei carabinieri di Castel Volturno in presenza del suo avvocato Ferdinando Letizia, il nipote di un noto politico locale, incensurato, è risultato negativo ai test tossicologici effettuati ed ha contribuito a ricostruire la dinamica dell'accaduto.

Il ghanese dinanzi al Centro sociale Fernandes in sella alla sua bici gli ha tagliato la strada e nonostante la frenata, non ha potuto evitare l'impatto, risultato poi essere fatale. Il ragazzo infatti ha prestato immediato soccorso alla vittima ma è stato aggredito dai connazionali del ghanese e si è allontanato per evitare ulteriori conseguenze, allertando però il 118. La vittima decedeva poco dopo il trasporto presso la clinica Pineta Grande di Castel Volturno.

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