Incandidabili per 10 anni: mano durissima del pm contro i politici

"Rapporti con camorra ed imprenditori inquinati hanno portato alla mercificazione del Comune"

L'ex sindaco Pasquale De Lucia non si è costituito nel giudizio

Collegamenti con organizzazioni criminali di tipo mafioso e con imprenditori inquinati. Questioni che hanno portato alla mercificazione della cosa pubblica, in particolare del Comune di San Felice a Cancello.

Il pubblico ministero della Procura di Santa Maria Capua Vetere Gerardina Cozzolino è intervenuta stamattina nel corso dell'udienza civile, sull'incandidabilità per due mandati, a carico di ex amministratori del Comune della Valle di Suessola. In particolare l'avvocatura dello Stato ha chiesto l'incandidabilità dell'ex sindaco Pasquale De Lucia (che non si è costituito in giudizio), di Emilio Nuzzo, Francesco Petrone, Clemente Biondillo, Luca Alfredo D'Andrea, Patrizia Ferrara, Angelo Frasca, Clemente De Lucia '78, Vincenzo Papa e Carmine Palmieri.

"Il giudizio ha una finalità cautelativa - ha spiegato il pm nel corso della sua requisitoria - Si chiede una valutazione slegata dagli esiti del giudizio penale. Ci sono due ordinanze, una presso la Procura ordinaria ed una della Dda, da cui emergono collegamenti degli ex amministratori con associazioni mafiose o similari ed anche con imprenditori inquinati da strani collegamenti".

Il pm è entrato nel dettaglio facendo riferimento all'ultima udienza ed alle dichiarazioni rese in aula da Antonio Scialdone (che sarà interrogato la prossima settimana dalle difese in quella che si annuncia un'udienza infuocata). Scialdone avrebbe, secondo quanto riferito ai giudici di Santa Maria Capua Vetere, subito pressioni, dal sindaco De Lucia e dal vicesindaco Francesco Petrone, per assumere 6 unità nella ditta Ecologia Impianti ed in particolare di tale "Pasqualino Massaro, della famiglia degli "sparatori" - ha detto il pm Cozzolino - Ci sono, inoltre, intercettazioni con elementi del gruppo Zagaria che hanno portato alla mercificazione della cosa pubblica vendendo il Comune di San Felice a Cancello all'imprenditore di turno".

Poi il pm Cozzolino è intervenuta anche su alcune singole posizioni come Clemente De Lucia 78, assolto in primo grado, e "sul quale c'è ricorso per concorso nel reato. Inoltre l'assoluzione non dimostra che non sapesse". Infine sull'ex presidente del Consiglio Comunale Angelo Frasca il pm ha spiegato come con la sua attività "ha inciso non poco nell'aggiudicazione di un appalto per il quale l'ingegnere Felice Auriemma è stato già condannato".

Conclusioni a cui si è riportata anche l'avvocatura dello Stato. Poi è stata la volta dei difensori, tra cui l'avvocato Pasquale Vigliotti, che si sono opposti alle richieste dei legali del Ministero. In particolare quelli di Emilio Nuzzo e di Carmine Palmieri, oppositori proprio dell'amministrazione De Lucia. Il giudice D'Onofrio del Tribunale di Caserta si è riservato di decidere entro 30 giorni.

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