Falsi invalidi, giudizio immediato per l'ex sindaco ed altri 5 indagati

Hanno fatto percepire la pensione a persone che non ne avevano il titolo

L'ex sindaco di San Marcellino Pasquale Carbone

Giudizio immediato per sei persone accusate, a vario titolo, di truffa ai danni dell'Inps per aver fatto percepire pensioni di invalidità a persone che non ne avevano diritto. 

Il gip Raffaele Coppola, del tribunale di Napoli Nord, ha disposto il processo nei confronti del medico Salvatore Ambrosio, 44 anni di Napoli, dell'ex sindaco di San Marcellino Pasquale Carbone, di suo figlio Cosimo Carbone, del titolare di un Caf di Lusciano, Michele Russo, di Giuseppe e Benito Di Costanzo, rispettivamente di 58 e 56 anni. Tutti dovranno comparire dinanzi al giudice nell'udienza fissata alla fine di gennaio. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati  Fabio Della Corte, Giuseppe Stellato, Vittorio Caterino, Vincenzo Di Vaio, Renato Jappelli, Francesco Petrillo e Teresa Mangiacapra.

Un provvedimento che arriva a distanza di pochi giorni dal Riesame a carico delle 4 persone che vennero arrestate nel corso del blitz della Guardia di Finanza dello scorso 4 novembre. I giudici del Riesame hanno confermato gli arresti domiciliari per il medico Ambrosio e per Russo mentre per Pasquale Carbone e Benito Di Costanzo è stata disposta la sostituzione dei domiciliari con quella meno afflittiva dell'obbligo di firma. Secondo l'accusa Carbone avrebbe corrotto il titolare del Caf ed il medico che faceva parte della commissione dell'Inps per fare percepire una pensione di invalidità civile al figlio. Tra le presunte cause invalidanti venne diagnosticata anche la demenza senile ad un ragazzo di appena 27 anni.

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