Il gioco d'azzardo dei Casalesi, pena dimezzata per Bianco

Esclusa l'aggravante mafiosa e dichiarata la prescrizione per altri 4 imputati

La decisione della Corte d'Appello

Pena dimezzata per Massimo Bianco e revoca dell'obbligo di dimora, dichiarata la prescrizione dei reati per altri 4 imputati. Si è concluso così il processo d'Appello a carico di 5 persone coinvolte nell'inchiesta "Rischiatutto", sulla gestione del gioco d'azzardo da parte del gruppo Schiavone del clan dei Casalesi.

La Corte d'Appello di Napoli - dopo l'annullamento della precedente sentenza da parte della Cassazione - ha condannato Massimo Bianco (difeso dagli avvocati Mario Griffo e Carlo De Stavola) a 5 anni e 8 mesi (in luogo dei 10 anni e 4 mesi inflitti con precedente giudizio) disponendone la revoca della misura del divieto di dimora. Esclusa l'aggravante mafiosa è stata dichiarata la prescrizione nei confronti di Ioana Ancuta Gurlui, Epaminonda Noviello, Vincenzo Noviello e Nicola Paolella. Nel collegio difensivo sono stati, inoltre, impegnati gli avvocati Romolo Vignola ed Elisabetta Carfora. 

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