Gazebo all'esterno dei bar: la Procura rinuncia al ricorso

Le strutture sono state già smontate e non ha senso chiederne il sequestro

I gazebo sequestrati per la mancanza di autorizzazioni

La Procura della Repubblica rinuncia al nuovo sequestro dei gazebo all'esterno dei bar di Caserta per la "sopravvenuta carenza di interesse", in quanto le strutture ritenute abusive sono state di fatto smontate.

Era l'inizio di ottobre quando la Procura sammaritana aveva disposto il sequestro di pedane, sedie e tavolini all'esterno di una ventina tra bar e locali del centro storico in quanto sprovvisti delle autorizzazioni da parte della Soprintendenza. Sequestro, di fatto, non convalidato dal gip Enea motivo per cui il pm Battiloro, titolare delle indagini, aveva fatto ricorso al Riesame per chiedere nuovamente la misura preventiva.

Successivamente il comune di Caserta è corso ai ripari "annullando" il rinnovo automatico delle autorizzazioni subordinandolo al parere della Soprintendenza. Pareri che tardano ad arrivare e che quindi hanno spinto i commercianti a smontare le strutture esterne. Per questo la Procura ha rinunciato al proprio ricorso. In altre parole non è necessario strutture di fatto già smontate.

Si attende, ora, la decisione ufficiale da parte del giudice Caparco. Intanto alla fine di febbraio è arrivata la chiusura delle indagini a carico di 23 persone coinvolte, tra commercianti e dirigenti comunali. Nel collegio dei difensori degli indagati ci sono, tra gli altri, gli avvocati Paolo Sperlongano, Isabella Casapulla e Vincenzo Iorio.

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