18 ARRESTI Furti e rapine nelle case: smantellata la banda

Operazione dei carabinieri di Caserta: i proprietari delle abitazioni aggrediti dai malviventi

I carabinieri di Caserta hanno smantellato la banda

Furti, rapine, ricettazioni di auto ed estorsioni. Sono queste le accuse che la Procura della Repubblica muove nei confronti di 18 persone arrestate stamattina dai carabinieri della Compagnia di Caserta. ù

L'inchiesta - che ha portato ad 11 misure cautelari in carcere, 1 agli arresti domiciliari e 6 obblighi di presentazione alla Pg - è stata avviata in seguito ad una serie di cruenti rapine in abitazioni dell'agro caleno, degenerate in aggressioni alle vittime. Proprio da uno di questi episodi, in seguito ad una rapina avvenuta in una casa a Liberi sfociata in una colluttazione tra i malviventi ed un amico dei proprietari, i carabinieri avevano rinvenuto alcune tracce di sangue che avevano inviato al Racis e fatto analizzare.

Dal dna si è risaliti a due albanesi e da lì è partita l'inchiesta che ha permesso di accertare 5 rapine aggravate e 34 furti in appartamenti tra la Campania ed il Lazio. In un caso, in seguito ad un colpo in una casa di Giugliano, uno dei banditi albanesi aveva ingaggiato un conflitto a fuoco con un poliziotto libero dal servizio, rimanendo ferito e venendo arrestato.

La banda girava sempre armata di pistole e si muoveva ben organizzata. Un gruppo di professionisti che si ritrovava in precise località da dove partiva per le spedizioni in seguito alle quali, alle prime luci dell'alba, rientrava alla base.

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In molti episodi la banda - composta da 16 albanesi e 2 italiani - rubava anche le auto chiedendo il cavallo di ritorno ai proprietari o rivendendole a terzi, attraverso ricettatori che si avvalevano di officine meccaniche compiacenti. Gli indagati sono stati più volte espulsi dal territorio nazionale.

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