Fucili e i kit del ‘perfetto scassinatore’, la scoperta della polizia nell’auto

Armi e attrezzi da scasso rinvenuti in un'auto risultata rubata

I fucili rinvenuti nella Peugeot a Casal di Principe

Nella mattinata di ieri, 2 agosto, la Polizia di Stato di Caserta ha rinvenuto un’autovettura rubata con all’interno, abilmente occultati nel relativo bagagliaio, ben quattro fucili. La macchina, una Peugeot 107 di colore nero, ha destato il sospetto degli operatori in quanto, ancorché regolarmente parcheggiata in strada, una traversa della Circumvallazione di Casal di Principe, presentava uno sportello leggermente aperto.

Al controllo visivo interno gli investigatori della Squadra Mobile che hanno operato, hanno scorto le chiavi poggiate sul sedile, circostanza alquanto strana, soprattutto per un’autovettura parcheggiata in strada dove non vi era alcuna persona nelle immediate vicinanze. Pertanto è scattato il controllo.

La verifica della targa al terminale ha dato subito riscontro positivo: l’auto era rubata. Si trattava di una macchina trafugata alcune settimane prima, nel corso di un furto in abitazione consumato nel napoletano. Da lì, con tutte le cautele del caso, si è passati alla verifica all’interno. Nulla di particolare, almeno nell’abitacolo, ma aperto il bagagliaio è arrivata la sorpresa: all’interno di due sacchi di plastica neri, del tipo della “spazzatura”, erano custoditi ben quattro fucili da caccia calibro 12, in perfetto stato d’uso. Non solo: nel prosieguo del controllo sono stati rinvenuti passamontagna, guanti in lattice, giubbotti… praticamente il “kit del perfetto rapinatore” d’appartamento; anzi, i “kit”, almeno tre, utilizzati già chissà quante volte e sicuramente, se non fossero stati trovati, pronti ad essere riutilizzati.

Controllate le matricole delle armi, gli agenti hanno accertato che anche queste erano rubate, peraltro – come l’autovettura – nel corso di un furto in abitazione, commesso questa volta nel salernitano. Chi fossero gli utilizzatori della macchina, delle armi e dei passamontagna è ora l’obiettivo degli investigatori che, aiutati dai colleghi della Polizia Scientifica di Caserta, che hanno svolto ogni tipo di accertamento tecnico possibile, stanno vagliando ogni ipotesi.

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