Firme false per la lista, indagato il sindaco Velardi

Coinvolte con lui altre 5 persone. “Vicenda che ignoro, sono tranquillo”

Il sindaco di Marcianise Antonello Velardi

Arriva la svolta nell’indagine sulle firme false presentate a sostegno della lista ‘Orgoglio Marcianise’ che appoggiò la candidatura a sindaco di Antonello Velardi alle elezioni amministrative del 2016.

I pubblici ministeri della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere Vincenzo Quaranta ed Alessandro Di Vico hanno chiuso le indagini sulle circa 100 firme ritenute false che sarebbero state presentate a corredo della lista, ma che non sarebbero state apposte dai cittadini in prima persona. Insieme col sindaco di Marcianise sono indagate altre cinque persone, tra dipendenti comunali e presentatori della lista:  Raffaele Tartaglione, 67 anni di Marcianise; Assunta Foggia, 62 anni; Lorenzo Ovalletto, 56 anni di Marcianise; Alberto Tartaglione, 50 anni di Marcianise; Pasquale Bellopede, 63 anni di Marcianise. Gli indagati hanno ora 20 giorni di tempo per presentare le loro memorie difensive. Successivamente spetterà ai due magistrati che hanno curato l'indagine decidere se archiviare o chiedere per loro il rinvio a giudizio.

La lista che appoggiò la candidatura a sindaco di Velardi riuscì ad ottenere l’elezione di ben due consiglieri comunali: Tommaso Acconcia ed Antonio Golino e senza le firme che la Procura ritiene false (tra i sottoscrittori c’è anche un uomo che era detenuto al momento della firma) poteva essere esclusa dalla competizione elettorale.

Il sindaco ha commentato la vicenda subito dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia per mano dei carabinieri. “Si tratta di un'indagine sulla regolarità delle firme necessarie per la presentazione della mia candidatura a sindaco di Marcianise, di cui si è a lungo parlato ed è stato oggetto di una dura polemica politica innescata dai miei avversari politici. Nell'indagine sono coinvolte altre persone per i ruoli esercitati nel caso specifico. Francamente non so quali sono le mie responsabilità circa questa vicenda che ignoro del tutto. Nessuno me lo mai chiesto, spiegherò agli inquirenti tutto ciò. Non so francamente neanche di che cosa si parla: il mio coinvolgimento è solo legato al fatto che ero candidato, non mi sono mai occupato direttamente o indirettamente della raccolta delle firme”

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