Fioraio ucciso dal clan fuori al cimitero: 4 condanne

Il giudice ha inflitto 16 anni a Carannante e 10 ai tre Venosa per l'agguato di camorra

Diana venne ucciso dai sicari del clan per vendetta

Quattro condanne per l'omicidio del fioraio Luigi Diana, ucciso dai sicari del clan dei Casalesi nel 1992 davanti al cimitero di San Cipriano d'Aversa.

Il giudice Miranda del tribunale di Napoli ha condannato a 16 anni di reclusione per Francesco Carannante, che ha ammesso le contestazioni della procura della Dda, mentre 10 anni a testa sono stati inflitti ai collaboratori Raffaele, Salvatore e Pietro Paolo Venosa, a cui sono state riconosciute le attenuanti per i collaboratori di giustizia. 

Diana venne ucciso per vendetta nel periodo della faida di camorra tra i Venosa ed il gruppo degli Schiavone. Nel collegio difensivo sono stati impegnati gli avvocati Giuseppe Tessitore e Reccia. 

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