Strage in discoteca, l'inchiesta si allarga: indagini su altri 40 furti

Il figlio del boss dei Casalesi rischia grosso anche su questo fronte

Ugo Di Puorto faceva parte della banda dello spray al peperoncino

Non solo il colpo alla discoteca di Corinaldo che si è poi concluso con una vera e propria strage.

Gli inquirenti sono convinti che Ugo Di Puorto, 19enne nativo di Aversa, figlio del boss dei Casalesi Sigismondo Di Puorto, possa aver avuto un ruolo anche in altri furti. Ben 40 quelli che sono al vaglio degli inquirenti, tutti avvenuti in locali del Centro e Nord Italia, in serata con ospiti di eccezione, che attiravano un gran numero di persone.

E secondo la ricostruzione degli inquirenti proprio questo era l'elemento che attirava la banda della quale faceva parte Ugo Di Puorto: andare nei posti più frequentati per compiere furti con lo spray al peperoncino.

Il 19enne, per ora, ha scelto la strada del silenzio davanti al giudice che ha firmato il suo arresto, così come buona parte dei suoi complici.

Ma gli inquirenti non hanno alcuna intenzione di fermarsi. Anzi. L'idea è quella di ricostruire tutti i colpi messi a segno dai ragazzi dall'ottobre 2018 al giugno 2019. Locali e serate sono state già individuate, ora si sta cercando di chiudere il cerchio.

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