La Procura chiede il processo per la banda dei 'Rolex falsi'

In 15 rischiano di finire a giudizio. L'indagine coinvolge produttori e venditori

Quindici persone indagate per la realizzazione e la vendita di orologi di marca contraffatti, soprattutto Rolex, rischiano di finire sotto processo.

Ad ottobre è fissata l'udienza preliminare che vede coinvolti 15 indagati, residenti tra San Nicola la Strada, Napoli, Genova, Palermo e nelle province di Venezia, Vicenza e Padova accusati, a vario titolo, di aver preso parte ad una associazione criminale che realizzava orologi con marchi falsificati (Rolex, Cartier, Omega, Hublot) per poi metterli in vendita in varie città italiane.

Gli orologi venivano venduti dai 'produttori' ad un prezzo dai 50 ai 70 euro ad altri commercianti che poi li rivendevano ai loro clienti. Un business illegale di svariate decine di migliaia di euro che è stato bloccato dalle indagini della Procura e che adesso rischia di vedere i 15 indagati finire sotto processo.

Al 46enne di San Nicola la Strada, in particolare, viene contestato di aver acquistato orologi falsi per un valore di 2mila euro che poi sarebbero stati rivenduti tra i clienti di Caserta e San Nicola la Strada.

L'udienza preliminare si terrù davanti al gup Maria Laura Ciollaro del tribunale di Napoli. Nel collegio difensivo ci saranno gli avvocati Dario Pepe, Raffaele Chiummariello, Giovanni Abet, Rosario Arienzo, Vincenzo Romano, Giovanna Castellano, Gaetano Perna, Ettore Ragozzini.

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