Falsi incidenti per truffare le assicurazioni: 7 condanne

La Cassazione ha confermato le pene inflitte in primo grado dopo il patteggiamento

La sentenza della Cassazione

Nessuna attenuante concessa. La Corte di Cassazione ha confermato le pene inflitte dal giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Napoli Nord nei confronti di 7 imputati, coinvolti in un'inchiesta sulle truffe alle assicurazioni, che avevano patteggiato la pena.

In particolare il giudice del tribunale normanno aveva condannato Paolo Di Martino, 31 anni di Villa di Briano, a 3 anni; Giuseppe Di Martino, 72 anni di Villa di Briano, a 1 anno e 2 mesi; Angelo Maisto, 34 anni di Villa di Briano, a 2 anni e 8 mesi; Luigi Temperato, 32 anni di San Marcellino, a 3 anni; Giuseppe Temperato, 65 anni di San Marcellino, a 2 anni e 8 mesi; Mario Temperato, 35 anni di San Marcellino, a 2 anni e 6 mesi; Giovanni Lama, 39 anni di Villa di Briano, a 1 anno e 4 mesi. Ma gli imputati avevano proposto ricorso per Cassazione chiedendo le attenuanti generiche o anche il proscioglimento in alcuni casi.

Ma per i giudici della Suprema Corte il ricorso presentato è da dichiararsi inammissibile con le condanne che sono state confermate in toto. 

L’indagine, che vedeva coinvolti anche alcuni avvocati, aveva permesso di accertare l’esistenza di un sodalizio criminale, composto principalmente dai titolari di un’agenzia di infortunistica stradale, i quali, grazie alle false attestazioni di periti assicurativi compiacenti, sono riusciti a simulare incidenti stradali con danni a persone e cose, ottenendo dalle compagnie assicurative indennizzi per diversi milioni di euro. 

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