Mazzata dei giudici: oltre un secolo di carcere per 9 imputati

Trent'anni a testa per Simone Invito e Lucio Cinalli

Simone Invito

Oltre un secolo di carcere per 9 imputati coinvolti nell'inchiesta sul racket a Mondragone. Questa la pena inflitta complessivamente dal collegio presieduto dal giudice Rosetta Stravino del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

I giudici hanno condannato Simone Invito a 30 anni, riconoscendo la continuazione con un'altra sentenza ed assolvendolo per l'accusa di tentato omicidio; 30 anni anche a Lucio Cinalli; 15 anni a Tommaso Della Valle; 6 anni e 8 mesi per Ferdinando Gallo; 11 anni per Antonio Invito; 5 anni e 6 mesi per Emanuele Invito; 3 anni e mezzo a testa per Cinzia Russo, per la quale è stata esclusa l'aggravante mafiosa, Maria Pagliuca e Rosanna Fragnoli.

Gli imputati erano accusati, a vario titolo, di camorra, estorsioni ma anche di un tentato omicidio e di spaccio di droga. Secondo quanto emerso nel corso del processo oltre al racket a imprenditori e commercianti del litorale, tra cui anche la ditta che si occupava della rifiuti, avrebbero imposto il pizzo, sotto forma di servizio di guardiania, ad alcuni proprietari di terreni sul litorale domitio.

Nel collegio difensivo sono stati impegnati gli avvocati Carlo De Stavola, Rocco Trombetti, Ignazio Maiorano, Luigi Mordacchini e Camillo Irace.

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