Costretta a dormire in auto dopo l'inchiesta della Dda, finisce l'odissea

Annullata l'ordinanza per una 46enne accusata di spaccio di droga

La donna costretta a dormire in auto

Aveva l'obbligo di dimora fuori dalle province di Caserta e Napoli in seguito all'ordinanza di custodia cautelare sullo spaccio di droga e sui pacchetti di voti comprati per le elezioni regionali del 2015. Il tribunale del Riesame di Napoli ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare per una 46enne di Marcianise e residente a Caserta, accusata di spaccio di sostanze hashish.

I giudici della dodicesima sezione del Tribunale delle Libertà hanno accolto l'istanza dei difensori della donna, gli avvocati Marco Alois e Ugo Cepparulo, disponendo l'annullamento della misura. La donna dopo l'ordinanza, notificata lo scorso 5 febbraio, non avendo parenti da cui andare in quanto gli unici disponibili erano residenti proprio tra Napoli e Caserta era stata costretta a dormire in auto, in provincia di Benevento. Adesso, dopo la decisione del Riesame, potrà tornare a casa.

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