Blitz della Finanza, maxi sequestro all'imprenditore Di Nardi

L'accusa della Procura di Santa Maria Capua Vetere è di evasione fiscale

Alberto Di Nardi, rappresentante legale della DHI

Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta ha completato l'esecuzione di un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di circa 800mila euro emesso dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere -su richiesta della Procura sammaritana - avente per oggetto le disponibilità finanziarie della società "DHI DI NARDI HOLDING INDUSTRIALE S.p.A.", con sede a Pastorano, attività operante nel settore della raccolta dei rifiuti solidi non pericolosi, nonché il patrimonio del relativo rappresentante legale pro tempore Alberto Di Nardi.

La società gestisce il servizio di raccolta rifiuti in undici comuni della provincia di Caserta: Santa Maria Capua Vetere, San Nicola la Strada, Cesa, Frignano, Carinaro, Camigliano, Pontelatone, Roccaromana, Teverola, Bellona, Lusciano e San Tammaro.

L'adozione della misura cautelare reale è intervenuta a seguito dell'esecuzione di specifiche indagini effettuate delegate dalla Procura alla Guardia di Finanza, all'esito delle quali si è acclarato che la società aveva omesso il prescritto versamento all'Erario delle ritenute operate per l'anno 2013, ponendo così in essere un'ingente evasione fiscale.

Considerato l'elevato valore indiziario degli elementi raccolti nel corso dell'attività d'indagine, la Procura - in virtù della normativa che prevede la possibilità di applicazione della "confisca per equivalente" - ha avanzato richiesta di sequestro al fine di inibire il consolidamento del vantaggio economico derivante dall'evasione. Il gip, in conformità alla richiesta del pm, ha disposto il sequestro preventivo delle disponibilità finanziarie della società e, per valori equivalenti, dei beni nella disponibilità del suo amministratore protempore, tra cui un appartamento, un negozio, un ufficio e un fabbricato commerciale siti a Pastorano.

Pertanto, sulla base di tale provvedimento cautelare, il Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta ha sequestrato beni mobili e immobili, rapporti finanziari e quote societarie per un valore di circa 650.000 euro.

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