Le interdittive antimafia bloccano la gara per l’appalto rifiuti

La Stazione Appaltante decide di fermare il procedimento in attesa dei ricorsi

Il sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo

L’appalto rifiuti del Comune di Castel Volturno è nelle mani del Tar Campanaia. Il prossimo 24 gennaio sono in programma, infatti, le udienze sui ricorsi presentati dalla Dhi della famiglia Di Nardi e dalla Senesi, la società di Rodolfo Briganti, sulle quali sono pendenti provvedimenti di interdittive antimafia emesse, rispettivamente, dalle prefetture di Caserta e Fermo.

Ed in attesa di capire cosa decideranno i giudici napoletani, la Stazione Unica Appaltante di Caserta ha deciso di sospendere l’affidamento della gara che, dopo l’apertura delle offerte, ha visto la Dhi piazzarsi al primo posto davanti al Consorzio Cite di Salerno ed alla Senesi Spa (che attualmente gestisce il servizio a Castel Volturno).

Nel corso dell’ultima seduta della Stazione Unica Appaltante sono stati evidenziati proprio i ‘problemi’ delle società piazzatesi al primo ed al terzo posto e per questo motivo, essendo anche vicina la data dell’udienza, si è deciso di non “chiudere il procedimento” ed attendere la decisione dei giudici. Ed in attesa resta anche l'amministrazione comunale retta dal sindaco Pd Dimitri Russo, che si è trovata 'imbrigliata' in questa delicata vicenda giudiziaria.

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