La Dhi rischia il commissariamento della Prefettura

La società ha appalti in 11 comuni casertani. Si lavora al ricorso

L'ex amministratore delegato Alberto Di Nardi e l'ex consulente della Dhi Antonio Scialdone

La Prefettura di Caserta potrebbe provvedere al commissariamento della Dhi dopo averla esclusa dalla White List che le permette di lavorare con le pubbliche amministrazioni. E’ questa la decisione che è al vaglio degli uffici di Palazzo Acquaviva per mettere al riparo la società ed i lavoratori negli 11 cantieri che sono gestiti in provincia di Caserta. Con l’ipotesi del commissariamento, infatti, la Dhi potrebbe continuare a garantire il servizio nelle città dove gestisce l’appalto senza conseguenze per i dipendenti.

I comuni interessati dalla vicenda sono Santa Maria Capua Vetere, San Nicola la Strada, Cesa, Frignano, Carinaro, Camigliano, Pontelatone, Roccaromana, Teverola, Bellona, Lusciano e San Tammaro. Alla base della interattiva antimafia ci sono le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Benito Natale secondo il quale la Dhi avrebbe stretto accordi con la società Sia srl di Enzo Papa per il nolo a freddo di automezzi per la raccolta rifiuti, “pur sapendo che in realtà i proprietari occulti della società fossero Sergio ed Adolfo Orsi, entrambi riconducibili al clan dei Casalesi”. Ed anche la posizione dell’ex consulente Antonio Scialdone, già direttore del Consorzio Unico di Bacino, attualmente sotto processo per corruzione elettorale aggravata dall’articolo 7.

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