Interdittiva antimafia alla Dhi, la società: “Di Nardi e Scialdone non hanno ruoli”

L’azienda ha dato mandato ai legali per annullare il provvedimento

Il logo della società e l'ex amministratore delegato Alberto Di Nardi

È arrivata la risposta della Dhi, la società che si occupa della raccolta rifiuti in diversi comuni della provincia di Caserta, dopo la notifica questa mattina dell’interdittiva antimafia della Prefettura ai danni della società. Un provvedimento che mette nuovamente nei guai l’azienda, che ha visto finire in manette l’amministratore delegato Alberto Nardi.

La risposta è affidata al legale rappresentante Alessandro Di Nardi: “Apprendiamo con stupore della mancata iscrizione nella White list dell’impresa. Sorprendono le motivazioni legate ad alcune dichiarazioni, per altro datate, del collaboratore di giustizia Benito Natale per le quali la DHI SpA ha già provveduto in passato a presentare querela di parte per calunnia. Iniziativa accompagnata da una formale istanza di sollecito inviata al Procuratore Generale presso la Corte d’appello di Napoli affinché vengano garantiti tempi rapidi per il confronto dibattimentale tra le tesi espresse dal signor Natale e la realtà totalmente differenti dalle stesse.

La società replica poi in merito al ruolo dell’ex dirigente Antonio Scialdone, coinvolto in diverse inchieste giudiziarie: “Ci preme sottolineare che dal 2014 il suddetto non ha più avuto alcun rapporto con la DHI SpA, mentre ha collaborato dopo questo periodo con definizione formale di consulenze con una azienda regolarmente iscritta nella White list in tempi successivi all’esercizio dell’attività professionale su menzionata”.

Infine la chiusura sull’amministratore delegato Alberto Di Nardi: “Diversamente da quanto viene esplicitato in maniera del tutto erronea nel dispositivo della Prefettura, non ricopre alcuna carica né nella DHI spa, né all’interno di altre società controllanti e controllate, né nella Alexos SpA. Per questi motivi riteniamo che al più presto, già in sede di ricorso amministrativo, per il quale già abbiamo dato mandato immediato ai nostri legali, questo provvedimento possa essere annullato in considerazione dei presupposti erronei che lo informano”.

La società si occupa della raccolta rifiuti a Santa Maria Capua Vetere, San Nicola la Strada, Cesa, Frignano, Carinaro, Camigliano, Pontelatone, Roccaromana, Teverola, Bellona, Lusciano e San Tammaro.

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