Detenuto si fa le valigie per non dividere la cella con un africano: "Puzza"

L'episodio di razzismo al carcere di Santa Maria Capua Vetere. Per il 33enne il compagno emanava cattivi odori: la Cassazione conferma la punizione

Il carcere di Santa Maria Capua Vetere

Atteggiamenti discriminatori, quasi razzisti verrebbe da dire, nei confronti di un detenuto africano al carcere di Santa Maria Capua Vetere. E' quanto emerge da una sentenza della Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso da parte di un altro detenuto, A.C. di 33 anni, che aveva impugnato il provvedimento del magistrato di Sorveglianza che aveva confermato la punizione dell'esclusione per 7 giorni dalle attività in comune.

Secondo quanto si legge nella sentenza della Suprema Corte, le cui motivazioni sono state rese note nei giorni scorsi, il 33enne italiano avrebbe detto al codetenuto africano, con cui divideva la cella, di puzzare, preparando i propri effetti personali in buste poichè non voleva dividere la cella con lui.

Il 33enne ha provato a discolparsi relativamente alla sua affermazione sostenendo che la sua affermazione rappresentava un invito a porti in una condizione igienica più consona alla convivenza in cella ma i giudici non gli hanno creduto. 

Per questo il 33enne è stato anche condannato al pagamento di 3mila euro nei confronti della Cassa delle Ammende. 

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