Crolla un muro per il maltempo, scuole chiuse e case senz'acqua

La tempesta ha fatto danni. Il sindaco costretto a correre ai ripari

Due scuole chiuse (quella materna e quella elementare) e la sospensione del servizio acquedotto per numerose ore, con centinaia di cittadini lasciati senza acqua. Questo il clamoroso bilancio dell’acquazzone che si è scatenato stanotte su Lusciano che ha costretto il sindaco Nicola Esposito a chiudere addirittura due scuole.

Il perché è presto spiegato: l’improvviso aumento di pressione nella fogna di via Perla ha provocato l’incremento delle condizioni di dissesto della sede stradale con danni ad una abitazione con il crollo di un muro della casa che ha provocato la rottura di una condotta idrica.

L’unica soluzione possibile sarebbe stata la riparazione della condotta, che ha costretto il primo cittadino quindi a chiudere l’acquedotto comunale lasciando senz’acqua anche le due scuole che nella giornata di oggi sono rimaste chiuse. I lavori sono terminati e domani le lezioni si terranno regolarmente.

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