Condannato l'ex sindaco Di Muro. Quattro anni a Zagaria che viene scarcerato

Cade l'aggravante mafiosa per tutti gli imputati

Alessandro Zagaria e Biagio Di Muro

Cade l'aggravante mafiosa per tutti gli imputati. I giudici hanno condannato a 5 anni e 6 mesi l'ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere Biagio Maria Di Muro, 6 anni a Guglielmo La Regina, 4 anni a Vincenzo Manocchio, 1 anno con pena sospesa a Roberto Di Tommaso. Per Alessandro Zagaria cade l'aggravante mafiosa con la condanna a 4 anni e con i giudici che hanno disposto la sua scarcerazione. Assolti gli imprenditori di Casal di Principe Nicola e Francesco Madonna.

Questo il verdetto pronunciato pochi minuti fa dal collegio presieduto dal giudice Roberta Carotenuto del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Due le inchieste finite all'interno dello stesso fascicolo con Alessandro Zagaria, il ristoratore di Casapesenna ritenuto dalla Dda un faccendiere del clan dei Casalesi con il compito di mantenere i contatti con le pubbliche amministrazioni al fine di turbare appalti, a fare da trait d'union.

Regge solo la corruzione per i lavori di ristrutturazione di Palazzo Teti Maffuccini con la progettazione affidata a Guglielmo La Regina grazie alle presunte bustarelle date all'ex sindaco sindaco di Santa Maria Capua Vetere Biagio Maria Di Muro ed ai componenti della commissione di gara, presieduta dal dirigente Roberto Di Tommaso e di cui faceva parte Vincenzo Manocchio. Nel patto corruttivo faceva parte anche Zagaria che avrebbe consegnato materialmente i soldi promessi a Di Muro.

Tutti assolti, invece, per l'altro filone dell'inchiesta che riguardava i lavori per la rete fognaria a Grazzanise affidati ai Madonna che sono stati scagionati con formula piena. Nel collegio difensivo sono stati impegnati, tra gli altri, gli avvocati Giuseppe Stellato, Giovanni Cantelli, Angelo Raucci e Renato Jappelli.

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