L'imprenditore pentito: "Ho preso il posto di Zagaria dopo il suo arresto"

Ciccio 'e Brezza parla per 7 ore davanti ai giudici: "Per me importante prendere qualche appalto a Capua"

Francesco Zagaria, alias Ciccio 'e Brezza

"Dopo l'arresto di Zagaria divenni il principale referente del gruppo. Diciamo che presi il posto di Michele Zagaria". Così si è concluso il primo atto dell'esame da parte della Dda di Francesco Zagaria, alias Ciccio e' Brezza, al processo che vede imputati, tra gli altri, l'ex sindaco di Capua Carmine Antropoli, gli ex assessori Marco Ricci e Guido Taglialatela ed una rete di faccendieri che mettevano in contatto i Casalesi con esponenti politici capuani.

Zagaria, anch'egli imputato, ha parlato per circa 7 ore dinanzi alla Corte d'Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere raccontando degli appalti vinti da imprese che facevano capo a lui, referente del gruppo di Michele Capastorta proprio sul territorio capuano, delle mazzette date ad Antropoli e Ricci per vincere le gare, del procacciamento di voti per favorire politici che gli avrebbero assegnato lavori ma anche di due omicidi in cui avrebbe avuto un ruolo. Quello di Sebastiano Caterino (oggetto dell'accusa a carico di Ciccio e Brezza) per il quale "ho fatto da specchiettista", ha detto ai giudici, mentre un altro delitto è ancora coperto dal segreto istruttorio. 

Zagaria, originario di Casapesenna ma poi trapiantato a Capua, ha ripercorso i suoi rapporti con l'amministrazione capuana dal principio. Siamo nel 2006 ed attraverso un suo uomo di fiducia, di professione netturbino, conobbe Marco Ricci, ex assessore e finanziere. "Fissammo un incontro ed andammo a casa sua. Gli dissi che ero parente di Michele Zagaria e gli chiesi qualche lavoro". Su Capua l'egemonia criminale era del gruppo Schiavone ma Zagaria tranquillizzò Ricci: "Gli dissi che con me poteva stare tranquillo". 

In questo modo Ciccio e Brezza si inserì a Capua dove abitava dagli anni '90. "Per me era importante prendere qualche appalto a Capua - ha dichiarato - Era la città dive abitavo e quindi era una questione di principio".  


 

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