CAMORRA E POLITICA La Cassazione annulla la sentenza per l'ex sindaco

Accolto il ricorso dell'ex dirigente Falconetti, di Ferraro ed i Corvino. L'imprenditore assolto torna in Appello

Cirpiano Cristiano, Demetrio Corvino e Sebastiano Ferraro

Piovono annullamenti in Cassazione per l'inchiesta "Il principe e la (scheda) ballerina", sul voto di scambio targato Casalesi in cambio della costruzione del centro commerciale "Il Principe" a Casal di Principe. Nel pomeriggio la corte romana ha emesso la sentenza per coloro che hanno scelto il rito abbreviato (nell'inchiesta fu coinvolto anche l'ex sottosegretario Nicola Cosentino che però ha scelto il rito ordinario). 

Gli Ermellini hanno annullato con rinvio la sentenza emessa in secondo grado per Luigi Corvino, classe '68 (condannato in appello a 4 anni di reclusione), Luigi Corvino, classe '66 (condannato in Appello a 4 anni), e per l'ex sindaco di Casal di Principe Cipriano Cristiano, per il quale sono caduti alcuni capi d'imputazione.

Annullata anche la sentenza emessa in secondo grado di giudizio per Demetrio Corvino, per il quale è stata annullata l'aggravante mafiosa dal reato di favoreggiamento, con rinvio in Appello, ed annullata la detenzione di armi (in via definitiva). Annullamento anche per il dirigente del Comune di Casal di Principe Alfonso Falconetti (condannato a 3 anni in secondo grado) con rinvio per il concorso esterno alla Corte d'Appello mentre il reato di falso è stato dichiarato prescritto previo l'annullamento dell'aggravante mafiosa.

Annullata la condanna a 6 anni anche all’ex consigliere provinciale ed ex consigliere comunale Sebastiano Ferraro. Confermate le pene per tutti quelli che avevano accettato una sorta di concordato in appello dunque definitive: Angelo Ferraro (2 anni), l’ex segretario cittadino dei Ds Arturo Cantiello (2 anni). Rigettato il ricorso per Alfonso Letizia (condannato a 3 anni in Appello). 

Annullamento anche per Nicola Palladino, l'imprenditore del calcestruzzo assolto nel secondo grado di giudizio, per il quale i giudici della Suprema Corte hanno rinviato nuovamente il verdetto in corte d'Appello. 

Nel collegio difensivo sono stati impegnati gli avvocati Gennaro Iannotti, Lino Mascia, Giuseppe Stellato, Nando Letizia e Vittorio Giaquinto.

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