In carcere per stalking in attesa del braccialetto: il giudice lo spedisce a casa

Il legale del 40enne valuta azioni risarcitorie per i 15 giorni in più di cella per l'indisponibilità del dispositivo

L'uomo era detenuto in carcere

Attenderà l'arrivo del braccialetto elettronico presso l'abitazione del padre, a Francolise. Questa la decisione del giudice D'Angelo, del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, per V.N., imprenditore di 40 anni, che da 15 giorni stava attendendo in cella il dispositivo da parte del Dap.

Accolta l'istanza del difensore, l'avvocato Salvatore Piccolo, che ha insistito sulla sproporzione tra la pena massima e la misura detentiva. L'uomo, infatti, è finito in galera per l'aggravaneto di una misura di divieto di avvicinamento alla ex compagna che lo accusava di stalking. 

La pena massima per quel reato è di 5 anni ma considerando anche l'incensuratezza del 40enne difficilmente si applicherà la condanna più alta. Questioni che ora sono sulla scrivania del legale Piccolo, sopraggiunto nella difesa solo in un secondo momento, chesta valutando la situazione per eventuali azioni risarcitorie in favore del suo assistito. 

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