Schiavone accusa il cognato di Cicciariello: "Capozona in due comuni"

Il figlio di Sandokan parla di Elio Diana: "Aveva un ruolo fondamentale: rapporti con i sindaci ed estorsioni"

Elio Diana e Nicola Schiavone

"Elio Diana era il referente del gruppo Schiavone nei comuni di Grazzanise e Santa Maria la Fossa". Questa la rivelazione di Nicola Schiavone, il figlio di Sandokan divenuto collaboratore di giustizia, ascoltato nel corso del processo a carico di Giuseppe Corvino, Francesco Barbato e Gennaro Pezone, accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Nel corso della sua escussione Schiavone ha raccontato di Diana che era "il cognato di mio zio Cicciariello. Anche se non percepiva uno stipendio aveva un ruolo fondamentale e la responsabilità su Grazzanise e Santa Maria la Fossa dove si occupava dei rapporti con gli imprenditori ed i sindaci. Si occupava anche di atti estorsivi". 

Il capoclan pentito ha poi parlato anche della figura di Salvatore Laiso. "Era un mio affiliato - ha detto ai giudici - Dal 2005 al 2007-2008 quando venne allontanato dal clan perché faceva uso di cocaina e non era affidabile. Poi disse che si era disintossicato ma non era vero perché venne arrestato in possesso di una dose di droga e così venne allontanato definitivamente. Era stipendiato da me ma aveva compiti di manovalanza".


 

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