Poker online dei Casalesi: 12 a processo

Il 40% dei proventi della piattaforma destinato al pagamento dello stipendio ai detenuti

Il collaboratore di giustizia Attilio Pellegrino

Il business del poker online nelle mani dei Casalesi. Per questo motivo 12 persone sono state rinviate a giudizio da parte del giudice De Bellis del tribunale di Napoli.

Dovranno comparire dinanzi ai giudici nell'udienza fissata all'inizio di ottobre Luigi Tancredi, 53 anni di Roma; Renato Grasso, 55 anni di Bacoli; Francesco Grasso, 54 anni di Napoli; Angelo Russo, 45 anni di Sessa Aurunca; Mario Russo, 49 anni di Villa Literno; Nicola Garofano, alias o' Mmo, 54 anni di Villa Literno; Federico Catena, 35 anni di Villa Literno; Vittorio Alfiero, 37 anni di Castel Volturno; Massimo Di Caterino, 44 anni di Aversa; Ciro Salzillo, 47 anni di San Cipriano d'Aversa; Antimo Verde, 60 anni di Trentola Ducenta; Massimo Turco, 48 anni di Trentola Ducenta. 

L'inchiesta, partita dalle dichiarazioni di Attilio Pellegrino, fedelissimo del boss Michele Zagaria, ha svelato la creazione della piattaforma "Dollapoker" destinata alla gestione del poker online non autorizzato di cui il 40% dei profitti mensili, secondo gli inquirenti, sarebbe stato destinato al pagamento degli stipendi agli affiliati ed ai detenuti del clan. 

Nel collegio difensivo sono impegnati, fra gli altri, gli avvocati Mario Griffo e Giuseppe Stellato. 

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