Camorra in ospedale: dirigente ai domiciliari dopo la condanna

Arresti presso la propria abitazione per Bartolomeo Festa dopo la sentenza d'Appello

L'inchiesta sul business delle ditte di Zagaria

Sono stati concessi gli arresti domiciliari a Bartolomeo Festa, l’ex dirigente dell’ospedale di Caserta, coinvolto nella maxi inchiesta del 2015 sugli interessi del clan Zagaria sul nosocomio civile.

In quell’indagine finirono coinvolti tra gli altri  Elvira Zagaria, sorella del boss Michele; il consigliere provinciale Antonio Magliulo; Raffaele Donciglio, imprenditore e socio Rd Costruzioni; Vincenzo Cangiano imprenditore, socio Odeia Srl; Domenico Ferraiuolo imprenditore e socio Odeia Srl; Orlando Cesarini, imprenditore e socio Odeia Srl; Luigi Iannone imprenditore; Remo D’Amico. Secondo i giudici Festa avrebbe redatto dei bandi di gara tali da essere appannaggio esclusivo delle ditte vicine al clan degli Zagaria. 

La Corte d'Appello dopo lo sconto di pena (ridotta a 8 anni) ha disposto anche la scarcerazione per Festa accogliendo l'istanza dei difensori, gli avvocati Luigi Iannettone e Giuseppe Stellato, ed optando per un regime cautelare più mite, come quello degli arresti in casa. I legali hanno sostenuto come non ci siano state più le condizioni per tenere in carcere l’ex dirigente, vedendosi accogliere la richiesta dalla Corte Partenopea.

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