Camorra e droga, Primo Letizia racconta il "sistema" ai giudici

Il collaboratore di giustizia sentito nel corso del processo "Unrra Casas" sullo spaccio del clan dei Quaqquaroni

Primo Letizia ha parlato in videocollegamento

Il sistema dello spaccio di droga nelle palazzine Unrra Casas di Marcianise raccontato dal neo collaboratore di giustizia Primo Letizia. E' quanto accaduto nel corso del processo in Appello a carico di 24 imputati che hanno impugnato la sentenza di condanna pronunciata nei loro confronti in primo grado.

Letizia, in videocollegamento con l'aula bunker del carcere di Poggioreale dove si è celebrata l'udienza dinanzi alla sesta sezione d'Appello, ha risposto alle domande del procuratore generale riportandosi all'interrogatorio reso agli inquirenti lo scorso tre febbraio durante il quale aveva ribadito lo schema con cui veniva effettuato il rifornimento a Caivano con il sistema del "cavallo di ritorno", cioè lo stupefacente veniva pagato dopo essere stato rivenduto, ma anche le somme versate nelle casse del clan Piccolo-Letizia per la gestione delle piazze di spaccio. Il processo riprenderà a inizio giugno quando Primo Letizia sarà interrogato dai difensori. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Pasquale Delisati, Nello Sgambato, Fabio Della Corte, Nicola Musone, Federico Simoncelli, Angelo Raucci, Franco Liguori, Dezio Ferraro, Mirella Baldascino, Giuseppe Foglia, Mauro Valentino, Alessandro Diana e Mario Mangazzo. 

Nel processo sono imputati Salvatore Allegretta (condannato a 10 anni in primo grado), Filippo Lasco (10 anni e 6 mesi), Fabio Romano (10 anni e 6 mesi), Amedeo Belvisto (10 anni), Andrea Bizzarro (15 anni e 6 mesi), Alessandro Mandarino (10 anni e 2 mesi), Andrea Nocera (10 anni e 10 mesi), Marco Viciglione (9 anni ed 8 mesi), Alessandro Zampella (10 anni e 4 mesi), Aniello Bruno (19 anni), Giuseppe Grillo (un mese e 10 giorni); Primo Letizia (19 anni), divenuto poi collaboratore di giustizia; Pasquale Regino (10 anni e 2 mesi), Antonio Di Fuccia (2 anni ed 8 mesi), Generoso Di Sivo (10 anni e 2 mesi), Nicola Viciglione (11 anni), Giglio Onelio Francini (4 anni e quattro mesi), Antonio Marasco (3 anni), Francesco Persico (tre anni), Francesco Piccirillo (9 anni ed 8 mesi), Gregorio Raucci, Raffaele Tartaglione (9 anni e 6 mesi), Rosario Valenti (9 anni e 10 mesi), Imane El Kahf (2 anni e 6 mesi).

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L’indagine “Unrra Casas” è stata svolta dal mese di settembre 2014 al maggio 2015 ed ha permesso di contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nei comuni di Marcianise, Capodrise e Maddaloni e di accertare la commissione di plurime cessioni di sostanza stupefacente, operate in regime di monopolio avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà di cui all’art. 416 bis, c.p., nonché al fine di agevolare le organizzazioni camorristiche denominate “Belforte” e “Piccolo- Letizia”.

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