Camorra, chiesta la condanna per imprenditore accusato da Schiavone

Invocati 7 anni e mezzo per Giuseppe Corvino, 6 anni e 8 mesi per Pezone. Assoluzione per Barbato

Nicola Schiavone tra i collaboratori di giustizia che hanno parlato al processo

Due condanne ed un'assoluzione. Queste le richieste del pm della Dda Simona Belluccio nel corso della sua requisitoria a carico di tre persone, accusate di far parte del clan dei Casalesi, pronunciata stamattina dinanzi al collegio presieduto dal giudice Giovanni Caparco, del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Il pm ha chiesto la condanna a 7 anni e mezzo per Giuseppe Corvino, imprenditore di Casal di Principe, ed a 6 anni e 8 mesi per Gennaro Pezone, di Trentola Ducenta accusato anche di ricettazione. Assoluzione, invece, è stata chiesta Francesco Barbato, di Giugliano. Il pubblico ministero della Procura Antimafia nel corso della sua requisitoria si è riportata alle dichiarazioni fatte dai collaboratori di giustizia, tra cui il figlio di Sandokan, Nicola Schiavone, riscontrate dalle intercettazioni telefoniche. 

Il processo riprenderà alla metà di ottobre quando prenderanno la parola i difensori degli imputati, gli avvocati Fabio Della Corte, Guglielmo Ventrone e Finizio Di Tommaso.  

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