Camorra e politica, il pentito Natale svela i "suoi" candidati alle elezioni

Il collaboratore di giustizia tira in ballo un sindaco ed un consigliere comunale

Benito Natale

Scommesse illegali, bische e politica. Una fotografia panoramica quella fatta oggi pomeriggio dal collaboratore Benito Natale  nel processo sull'intestazione fittizia di beni, per favorire il clan dei Casalesi, legata ai rifiuti e che vede alla sbarra, tra gli altri, gli imprenditori Sergio ed Adolfo Orsi.

Natale ha raccontato ai giudici di aver gestito scommesse sportive con domini .it e .com, questi ultimi illegali. "Lo avevamo come copertura ma avevamo un programma nostro per gestire le scommesse sportive - ha spiegato - Non avevo bische a Grazzanise ma ogni tanto si faceva qualche partita a poker al mio bar. Una bisca c'era a Brezza, gestita da Salvatore Ianuario di cui non ero socio". 

Un business, quello del gioco, importante da "40-50mila euro a settimana", ha rivelato Natale. Soldi investiti anche in un bar di Grazzanise che è "provento delle mie attività illecite". Bar che non è mai stato sequestrato. Poi l'ingresso nel clan dei Casalesi, nel 2008. "Nicola Schiavone mi diede l'incarico di gestire le slot e le scommesse sportive. Avevamo 400-500 slot in diversi comuni tra cui Casal di Principe dove ero conosciuto come una persona vicina agli Schiavone". 

E per quanto riguarda i fatti oggetto del processo Natale ha circostanziato l'incontro con Nicola Schiavone tra "marzo e maggio 2009", tra il duplice omicidio Salzillo-Prisco ed il triplice omicidio Papa-Minutolo-Buonanno. "L'appuntamento lo fissò Francesco Salzano. Incontrai Schiavone a Casal di Principe. In quella circostanza lui usava un po' di cautela. Era un periodo di forte tensione. Non so se Nicola Schiavone avesse interessi nei rifiuti". 

Infine Natale ha parlato anche dei suoi rapporti con politici. "Mi venne chiesto di aiutare l'ex sindaco Parente a formare una lista per le elezioni. Feci candidare Vito Gravante e Benito Palazzo (oggi sindaco e consigliere proprio a Grazzanise nda). Ebbero il mio sostegno e sapevano che ero un uomo di Michele Zagaria". 

Oggi Natale in aula è stato controesaminato dal collegio difensivo in cui sono impegnati gli avvocati Carlo De Stavola, Rocco Trombetti, Francesco Parente, Giuseppe Stellato e Paolo Raimondo.

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