Clan Belforte: processo d'appello "bis" per Buonanno

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura contro l'assoluzione di 'o Gnucchino e dispone un nuovo giudizio

Gennaro Buonanno

Un nuovo processo d'Appello per Gennaro Buonanno. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dalla Procura contro la sentenza d'assoluzione pronunciata dalla Corte d'Appello di Napoli nel 2016 e che aveva prosciolto 'o Gnucchino dall'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, ed in particolare della sua partecipazione al clan Belforte. 

Nel corso della sua requisitoria il pg ha ribadito come dal quadro probatorio, emerso dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia (Gerardi, Cuccaro, Froncillo, Di Grazia ed altri),  sia chiara la posizione apicale di Buonanno nel clan Belforte. Circostanza "che, tra l'altro, proprio l'imputato, nel suo esame dibattimentale, aveva ammesso il suo passato criminale e la sua ininterrotta partecipazione ai sodalizi operanti nella zona di Marcianise, dapprima la N.C.O. e quindi il clan Belforte, pur rivendicando una sua autonomia come gestore della cassa del clan nei periodi di libertà", si legge nella sentenza.

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"Le motivazioni della Corte (d'Appello nda) appaiono alquanto stringate nonchè insufficienti e lacunose", scrivono i giudici della V Sezione della Cassazione, presieduta dal giudice Maurizio Fumo. Pertanto per Buonanno, difeso dall'avvocato Massimo Trigari, è stato disposto un nuovo processo d'Appello che dovrà determinare la sua partecipazione al clan. 

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