CAMORRA L'ex sindaco parla con i giudici

Antropoli sotto torchio per oltre tre ore. Anche Zagaria si difende dalle accuse

L'ex sindaco Carmine Antropoli

Ha respinto tutte le accuse rispondendo a tutte le domande del gip Provvisier alla presenza dei pm Alessandro D'Alessio e Maurizio Giordano. L'ex sindaco di Capua Carmine Antropoli, arrestato lunedì con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, ha cercato di chiarire la propria posizione.

Antropoli, accompagnato dai suoi legali Mauro Iodice ed Angelo Raucci, ha raccontato la sua verità nel corso dell'interrogatorio di garanzia durato circa tre ore rinnegando le contestazioni mosse dalla Procura della Dda ed in particolare quelle riferite al pestaggio ad un candidato al consiglio comunale, l'imprenditore Di Lillo, ad opera di Francesco Zagaria, meglio noto come Ciccio e Brezza, avvenuto all'interno del suo studio medico.  

Ha risposto alle domande dei magistrati anche Zagaria, accusato anche di aver preso parte al duplice omicidio di Sebastiano Caterino e Umberto De Falco, avvenuto  Santa Maria Capua Vetere nel 2003. 

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