Chiusa la buvette, la direzione della Reggia: "Gravi debiti della società"

Affidato oggi il servizio ad un'altra società

Il direttore della Reggia Mauro Felicori e la buvette chiusa

E’ stata effettuata oggi l’aggiudicazione del servizio di ristorazione all’interno della Reggia di Caserta ad una nuova società per un termine di sei mesi, eventualmente prorogabile, in vista di un bando di lungo periodo. Ma la direzione ha voluto spiegare anche i motivi per cui si è deciso di chiudere al 28 febbraio l’accordo con la Società Consortile Angelica Real Sito che gestiva la buvette (servizio svolto attualmente dalla sua consorziata De Luca Picione srl).

“Lo sgombero dei locali, da riconsegnare inderogabilmente all'indomani del termine del 28 febbraio 2018, è stato ingiunto dall'Amministrazione alla concessionaria con ordinanza del 19/12/2017 - si legge in una nota della direzione guidata da Mauro Felicori-. Entro tale termine la Società concessionaria avrebbe dovuto lasciare i locali liberi da persone, cespiti e beni mobili e da quella data interdire l'ingresso ai propri dipendenti se non per le operazioni necessarie a completare l'intimato sgombero. Il mancato completamento delle operazioni legittima la richiesta di intervento della forza pubblica nei prossimi giorni”.

E continua: “La società concessionaria ha operato dal 13 agosto 2015 senza alcun titolo di legittimazione, essendo la convenzione, stipulata nel 2003, più volte prorogata e giunta alla sua naturale scadenza nella data su menzionata. La data contestata da parte della Società ha formato oggetto di accertamento giurisdizionale innanzi al TAR Campania che ha confermato la stessa con la sentenza n. 4825/2017, successivamente ribadita anche dal Consiglio di Stato. La mancanza di ogni legittimazione ad occupare i locali è aggravata, tra l'altro, da una grave esposizione, essendo la Società debitrice dal 2013 di ingenti somme a titolo di canone di locazione e royalties. E' in corso un'azione anche per il recupero delle somme dovute. La Reggia rimarrà pertanto priva del servizio di ristorazione fino all'insediamento del nuovo concessionario. Nel bando di gara è stata inserita la clausola che favorisce l'assorbimento dei dipendenti. Per evitare disagi ai visitatori il Direttore ha disposto che gli stessi possano, in via eccezionale, uscire dal Monumento per consumare pasti, snack e bevande negli esercizi limitrofi e successivamente rientrare per completare il percorso di visita utilizzando i biglietto in loro possesso”.

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