"Adesso levami i 50mila euro delle penali". Ecco l'intercettazione che incastra Briganti

Il patron della Senesi finito in manette in un'operazione antimafia

L'intercettazione tra il patron della Senesi ed il sindaco siciliano

Ci sono delle intercettazioni ambientali a supporto dell’ordinanza di arresto a carico dell’imprenditore Rodolfo Briganti, il patron della Senesi finito in manette nell’ambito di un’inchiesta per corruzione. In una intercettazione c’è l’imprenditore del Nord che gestisce i cantieri di Aversa e Castel Volturno che parla col sindaco di Aci Catena Ascenzio Maesano cercando di trovare un accordo economico per ‘rientrare’ di 50mila euro di pensali che l’Ente aveva comminato alla società per il mancato servizio.

In cambio Briganti avrebbe pagato somme di denaro al sindaco versati tramite un giornalista ‘amico’ che avrebbe fatto da tramite. Secondo l'accusa "avrebbe fatto da mediatore tra il rappresentante legale della Senesi Spa, Rodolfo Briganti, e il sindaco pro tempore di Aci Catena, Ascenzio Maesano al quale faceva pervenire somme imprecisate di denaro ricevute dall'imprenditore per sostenere la sua futura campagna elettorale". 

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