Don Barone diffidato dalla polizia prima dell'arresto

Il retroscena svelato da due agenti del commissariato di Aversa nel corso del processo

Don Michele Barone

Michele Barone venne diffidato dalla polizia di Aversa a smetterla di proseguire con gli esorcismi e con le violenze fisiche nei confronti di una ragazzina 14enne di Maddaloni. E' questa la circostanza emersa nel corso dell'udienza, celebrata stamattina dinanzi al collegio presieduto dal giudice Francica del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, del processo che vede alla sbarra l'ex prete del Tempio di Casapesenna, accusato di lesioni personali durante gli esorcismi e di violenza sessuale nei confronti di altre due fedeili, insieme all'ex dirigente del commissariato di Maddaloni Luigi Schettino e dei genitori della ragazza vittima delle angherie dell'ex sacerdote, cacciato dalla Chiesa da papa Francesco.

Nel corso dell'udienza di oggi sono stati ascoltati altri due poliziotti, stavolta del commissariato normanno, chiamati a testimoniare dalla difesa di Schettino, rappresentata dall'avvocato Carlo De Stavola. In particolare uno dei due poliziotti ha riferito di aver avuto delega dal commissariato di Chiaiano, dove la sorella della ragazza vittima degli esorcismi violenti aveva fatto un esposto-diffida contro Barone. Per questo i poliziotti contattarono l'ex sacerdote e lo diffidarono. Nel corso della testimonianza è emersa, inoltre, anche una telefonata tra Barone e Schettino proprio dopo la convocazione di Barone al commissariato di Aversa. 

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Il processo è stato rinviato alla fine del mese quando in aula dovranno sfilare i periti. Nel collegio difensivo sono impegnati, inoltre, gli avvocati Camillo Irace, Maurizio Zuccaro, Umberto Pappadia e Giuseppe Stellato. Le ragazze che hanno subito violenze sessuali si sono costituite parti civili assisitite dagli avvocati Rossella Calabritto e Luigi Mordacchini. 

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