Banda dello spray, l'autista picchiato con la mazza da baseball e costretto ad emigrare

I ragazzi usavano un 50enne per farsi accompagnare nelle discoteche dove fare razzie di monili in oro

L'uomo picchiato con una mazza da baseball

Non solo i furti con strappo nelle discoteche. La banda dello spray, di cui faceva parte anche Ugo Di Puorto, il 19enne di San Cipriano d'Aversa e figlio del boss dei Casalesi Sigismondo di Puorto, ha letteralmente torturato un 50enne che veniva utilizzato come autista per le scorribande in discoteca.

Secondo quanto ricostruisce il gip di Ancona tra il settembre 2017 ed il luglio 2018, il gruppo avrebbe costretto "con minacce o violenze di vario tipo (calci, pugni, percosse mediante l'utilizzo di mazze da baseball e spegnimento di sigarette sul suo corpo) ad accompagnare Andrea Cavallari, Akari Moez e R.M. (non indagato nda) presso diverse discoteche in occasione di eventi musicali". 

L'uomo non partecipava alle razzie ma "veniva usato come autista", specifica il magistrato. Per gli inquirenti quella presenza era fondamentale in quanto, in caso di controlli di polizia, potevano simulare di essere "in compagnia di un genitore o di un parente". Lo stesso uomo venne a conoscenza che la banda metteva a segno scippi in discoteca e che in alcune occasioni "avevano usato anche lo spray al peperoncino".

A quel punto il 50enne aveva tentato di allontanarsi ma era stato "picchiato violentemente con una mazza da baseball". Per questo li denunciò e dopo, temendo ritorsioni, "si era trasferito all'estero senza fare più rientro in Italia". 

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