Bancarotta per il ristorante: sentenza "a sorpresa" dei giudici

Secondo l'accusa ha distratto i soldi dell'affitto dalla massa fallimentare. Il pm ha invocato oltre 5 anni

Il giudice ha accolto la tesi dell'avvocato difensore Nello Sgambato ed ha assolto il ristoratore

Avrebbe distratto dal fallimento del suo ristorante a San Leucio le somme ricevute da un noto avvocato di Santa Maria Capua Vetere per il fitto di un immobile di sua proprietà a Macerata Campania. Per questo motivo era finito sotto processo Giuseppe G., già titolare del ristorante "Taberna La Rustica da Peppe" di San Leucio, dichiarata fallita nel 2013.

Secondo la ricostruzione dell'accusa il ristoratore insieme al legale affittuario avrebbe agito nella gestione dell'immobile di Macerata Campania all'insaputa della curatela fallimentare distraendo i soldi dell'affitto dalla massa fallimentare. Un accusa per la quale il pm Pontillo ha chiesto la condanna a 5 anni ed 8 mesi di reclusione.

Ma i giudici della prima sezione penale (Collegio A) - presidente Caparco, Graziano e Auriamma a latere - del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha accolto pienamente le tesi dell'avvocato difensore del ristoratore Nello Sgambato assolvendo con formula piena l'imputato perché il fatto non sussiste. 

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