Assopigliatutto, in aula il 'super collaboratore' della Procura

Scialdone ha parlato nel processo a sindaci e funzionari

Antonio Scialdone

E’ stato il turno del ‘super collaboratore’ Antonio Scialdone quest’oggi nel processo ‘Assopigliatutto’ che vede coinvolti politici, funzionari ed imprenditori per le inchieste legate alle gare truccate per l’appalto rifiuti a Casagiove, Alvignano e Piedimonte Matese.

L’ex candidato sindaco di Vitulazio ha ripercorso, in primis, il suo percorso professionale, dalla prima assunzione in una società che si occupava di raccolta rifiuti fino al Consorzio Unico di Bacino, dove è arrivato a ricoprire anche il ruolo di direttore generale. Poi è entrato nelle vicende attinenti il processo, sottolineando come lui fosse stato a conoscenza di quanto avveniva per i “rapporti stretti” che aveva con Alberto Di Nardi della Dhi, entrando nel merito delle questioni relative ai comuni di Casagiove, Maddaloni e tirando in ballo anche Santa Maria Capua Vetere (dove però ad oggi non risultano inchieste chiuse).

Non sono mancati momenti di accesa discussione con gli avvocati difensori degli imputati (tra gli altri l’ex sindaco di Piedimonte Vincenzo Cappello, l’ex presidente della Provincia Angelo Di Costanzo, l’imprenditore Imperadore della Termotetti) che hanno contestato come il testimone non stesse riportando fatti ma solamente “ipotesi di turbativa” da lui immaginati e non certificati.

L’udienza è stata poi aggiornata a febbraio per il controesame. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Giuseppe Stellato, Raffale Crisileo, Angelo Raucci, Vincenzo Iorio, Paolo Falco, Tommaso Giaquinto, Carlo Madonna, Romolo Vignola.

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