Catturati dalla polizia altri due componenti del nuovo gruppo di fuoco di Setola

Aversa - Nel primo pomeriggio di ieri la polizia di stato ha inferto un nuovo duro colpo al gruppo camorristico facente capo a Giuseppe Setola. Gli agenti della squadra mobile di Caserta, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti, del...

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Nel primo pomeriggio di ieri la polizia di stato ha inferto un nuovo duro colpo al gruppo camorristico facente capo a Giuseppe Setola. Gli agenti della squadra mobile di Caserta, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti, del commissariato di p.s. di Aversa e della squadra mobile di Napoli ha arrestato, rispettivamente a Lusciano ed Aversa, i pregiudicati Nicola Cangiano, alias "ciaciello" e Umberto Borriello Montanino, alias "picchiacchione".
I due erano destinatari di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall'ufficio Gip Presso il Tribunale di Napoli su richiesta della direzione distrettuale antimafia di Napoli, in quanto gravemente indiziati di associazione per delinquere di stampo mafioso, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco, comuni e da guerra, tentato omicidio plurimo. In particolare, il provvedimento restrittivo si riferisce al tentativo di omicidio perpetrato a Trentola Ducenta nella tarda serata del 12 dicembre scorso ai danni di Salvatore Orabona, pregiudicato, sorvegliato speciale della polizia.Nella circostanza Cangiano e Borriello Montanino si trovavano insieme a Setola a bordo dell'auto dalla quale furono esplosi decine di colpi di arma da fuoco all'indirizzo della vittima, che fortunosamente scampava all'attentato rifugiandosi all'interno della propria abitazione e, durante la fuga, contro una seconda abitazione all'interno della quale rimaneva ferita seriamente una donna, Giuseppina Molitierno.
Nei giorni immediatamente successivi, a seguito delle immediate indagini avviate dalla squadra mobile di Caserta e dal commissariato p.s. di Aversa, venivano individuati e sottoposti a fermo di polizia giudiziaria tre persone che, con ruoli di fiancheggaitori, avevano partecipato alla preparazione ed all'attuazione del raid:
•Raffaele Granata pregiudicato; Angelo Rucco, pregiudicato alias "angioletto o chiattone"; Giuseppe Barbato, pregiudicato alias "pepp' o cascione".
Le indagini condotte dalla squadra mobile di Caserta e dal commissariato di Aversa, permettevano di ricondurre l'episodio in questione al contrasto tra due opposte fazioni (una delle quali capeggiata appunto da Setola) in ordine al controllo sulle attivita' illecite nell'agro aversano ( comuni di Trentola Ducenta, S. Marcellino, Lusciano ed Aversa).
Cangiano e Borriello Montanino, da allora si erano resi irreperibili, ma ieri pomeriggio, dopo prolungate e pazienti indagini, sono stati individuati dai poliziotti di Caserta, Aversa e Napoli in due diverse abitazioni di lusciano ed Aversa.
Il cangiano, in particolare, era in compagnia di un pregiudicato, Luigi Brudetti con precedenti per traffico internazionale di stupefacenti, sottoposto alla sorveglianza speciale della pubblica sicurezza che, pertanto, per la violazione delle relative prescrizioni, veniva tratto anch'egli in arresto. I poliziotti hanno anche rinvenuto e sequestrato una moto di grossa cilindrata, una Honda cbr 600 di colore rosso, verosimilmente utilizzata da Gluseppe Setola in occasione di alcuni dei suoi raid delittuosi.

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