Rissa al cimitero, corsa ai botteghini del lotto

Castel Campagnano - Due persone vengono alle mani dopo aver rivendicato la priorità nel recarsi dal caro estinto, ne fa le spese un terzo che, mentre si prodiga per separarli, becca una gragnola di pugni al volto ed allo stomaco. Chiusura...

Due persone vengono alle mani dopo aver rivendicato la priorità nel recarsi dal caro estinto, ne fa le spese un terzo che, mentre si prodiga per separarli, becca una gragnola di pugni al volto ed allo stomaco. Chiusura anticipata del luogo di eterno riposo appena conclusa la celebrazione della messa da parte dello sconcertato parroco don Massimiliano Giannico, che invano predicava la pace. Non fa certo onore alla pacifica gente di Castel Campagnano e della frazione Squille l'episodio verificatosi nel pomeriggio di domenica 2 novembre, ricorrenza dei defunti, al cimitero, ubicato a metà strada tra capoluogo e frazione, dove due persone sono venute alle mani, coinvolgendo gradualmente nella rissa molti sconcertati presenti, che si prodigavano per ricondurre i contendenti alla ragione. Il tutto, a quanto trapelato, in seguito ad una discussione scaturita per rivendicare la priorità di parcheggio all'interno del luogo di eterno riposo, dove tutti avrebbero voluto lasciare la macchina, ma era impossibile trovare uno spazio libero, visto che d lì a poco era in programma una messa in suffragio dei defunti alla quale nessuno voleva mancare. All'improvviso, come per incanto, si libera un posto ed inizia la corsa per occuparlo. Dalle parole ai fatti il passo è stato breve, tanto che molte persone, richiamate dal diverbio, si sono prodigate per separare i due contendenti che pare abbiano sfogato la loro ira anche sulla carrozzeria di una delle due macchine. A farne le spese un funzionario dell'Asl caiatina, a quanto trapelato, colpito ripetutamente con tale violenza da sentirsi venir meno. In sua difesa sono intervenute figlia e moglie, sicché nella rissa si sono ritrovate coinvolte anche delle donne. L'accapigliamento, però, sarebbe stato evitato dal vigile di servizio, Saturnino Perfetto, che, constatata l'impossibilità di ricondurre alla calma i contendenti, si è visto costretto a chiedere l'intervento dei Carabinieri. Sarebbe bastato questo per riportare la calma nel cimitero, chiuso anzitempo, anche perché molti, dopo la messa, si sono precipitati ai botteghini del lotto per tentare la sorte con i numeri abbinati ad un pomeriggio da dimenticare.

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