Archiviata l’indagine sul comandante della polizia municipale

Era accusato di aver preso un consigliere al mare in Calabria per portarlo in Comune a votare

Bartolomeo Vinciguerra e l'ex sindaco di Maddaloni Rosa De Lucia

Come anticipato da CasertaNews nell'articolo del 12 ottobre scorso, la posizione del comandante della Polizia Municipale di Maddaloni Bartolomeo Vinciguerra era stata stralciata per problemi di notifiche ai difensori. 

Il comandante aveva rischiato l'arresto (respinto dal gip), tuttavia la posizione era stata poi separata all'udienza preliminare da quella dell’ex sindaco di Maddaloni Rosa De Lucia e dagli altri imputati ed il fascicolo quindi restituito al pubblico ministero per sanare il vizio formale eccepito dalla difesa.

Appena notificata la nuova conclusione delle indagini preliminari, il comandante Vinciguerra ha chiesto di essere interrogato dal pubblico ministero della Procura di Santa Maria Capua Vetere Urbano per chiarire la sua posizione. Ed in questa sede, assistito dai suoi difensori avvocati Mariano Omarto e Domenico Iaderosa, ha negato ogni responsabilità in merito al delitto di peculato d'uso relativo all'utilizzo della autovettura del Comune (reato commesso in concorso con l'allora sindaco e con il consigliere comunale Giancarlo Vigliotta che per tale vicenda ha patteggiato la pena, ndr). 

In particolare, nelle giornate di 29 e 30 luglio del 2015, Vinciguerra ha fatto “su & giù” dalla Calabria, dalla località balneare di Cirò Marina, per scarrozzare il consigliere comunale di maggioranza Vigliotta onde consentirgli la partecipazione al consiglio comunale di Maddaloni in cui doveva essere votato ed approvato il bilancio. Il suo voto quindi poteva essere determinante per evitare la bocciatura e la conseguente fine anticipata dell'amministrazione De Lucia.

Vinciguerra, oltre a riferire al magistrato di essersi prestato a tale incombenza (di aver fatto cioè da autista di Vigliotta) a titolo di mera cortesia nei confronti del sindaco De Lucia, ha chiarito altresì di non aver percepito alcuna indennità e che i costi per la trasferta in Calabria (carburante ed autostrada) sono stati interamente sopportati da lui e dal sindaco De Lucia senza quindi alcun rimborso o aggravio di spese in capo al Comune di Maddaloni.

I riscontri subito disposti dal pubblico ministero Urbano presso il Comune di Maddaloni hanno effettivamente confermato tali circostanze ed hanno altresì appurato che l'autovettura in questione, una Fiat Punto, non era di proprietà dell'ente bensì noleggiata da una società di leasing e che il relativo contratto prevedeva un chilometraggio illimitato; la r.c.a e le spese per manutenzione ordinaria e straordinaria del veicolo. Insomma nulla a carico del Comune se non la prevista rata mensile di circa 200 euro per il noleggio.

Gli accertamenti ulteriori disposti dal pubblico ministero hanno confermato quindi la versione difensiva di Vinciguerra ed il pm ha condiviso la prospettazione dei difensori circa l'insussistenza dell'ipotesi del reato di peculato ed ha avanzato al gip richiesta di archiviazione. Richiesta accolta dal gip Rossi che ha disposto l'archiviazione. Alcun esborso economico ed alcun danno erariale è gravato sul Comune e quindi sulla cittadinanza di Maddaloni. Un sospiro di sollievo per il Vinciguerra anche alla luce del procedimento disciplinare avviato a suo carico e sospeso in attesa della definizione di quello penale.

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