Appalto rifiuti, si complica tutto: Cite esclusa, ma anche la seconda ditta ha problemi

‘Offerta anomala’, avviate le verifiche. E sulla Senesi c’è sempre una spada di Damocle

Il patron della Senesi Rodolfo Briganti

Un parto. L’iter amministrativo per l’assegnazione del maxi appalto per la gestione dei rifiuti ad Aversa è ancora in fase di ‘gestazione’.

Perché, come vi avevamo raccontato nell’ultima ‘puntata’ di questa che sta diventando una specie di soap-opera l’affidamento al Consorzio Cite era nettamente in bilico. Tutta colpa delle contestazioni che la ditta salernitana ha avuto in altri comuni, in primis ad Orta di Atella (dove si è arrivato alla risoluzione contrattuale), che non garantiscono sullo svolgimento del servizio.

Tant’è che la Stazione Unica Appaltante ha provveduto, nel corso dell’ultima seduta, alla sua esclusione dalla gara. A questo punto rientra in gioco la Tekra, la cui offerta è stata però ritenuta “anomala” e per questo motivo sarà necessaria una verifica approfondita. Dietro sgomita anche la Senesi di Rodolfo Briganti, che intanto ha incassato la proroga per la gestione del servizio ad Aversa in attesa della gara. E che vorrebbe rientrare in corsa, con tanto di diffida inviata alla Stazione Unica Appaltante, ma pesa come un macigno la mancata iscrizione alla White List a causa della informativa antimafia della Prefettura di Fermo.

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