L'ex sindaco Antropoli deve restare in carcere

Il gip respinge l'istanza di scarcerazione. A fine mese l'udienza preliminare

Carmine Antropoli

L'ex sindaco di Capua Carmine Antropoli resta in carcere. E' quanto ha deciso il gip Fabio Provvisier che ha respinto l'istanza di scarcerazione presentata dallo staff legale che difende l'ex primo cittadino composto dagli avvocati Mauro Iodice, Paolo Di Furia ed Angelo Raucci

Secondo il gip non sono subentrati elementi nuovi tali da concedere ad Antropoli un regime cautelare più mite di quello carcerario. L'ex sindaco a fine mese, subito dopo le elezioni amministrative, dovrà presentarsi dinanzi al giudice Claudio Marcopido del tribunale di Napoli per l'inizio dell'udienza preliminare. Con lui rischiano di finire sotto processo l'imprenditore Francesco Zagaria, alias Ciccio e' Brezza, Marco De Luca, 46enne di Capua, Armando Porciello, 47enne di Capua; l'ex consigliere comunale Marco Ricci, 47enne di Capua; l'ex assessore Guido Taglialatela, 46 anni di Capua.

Secondo l'ipotesi accusatoria Antropoli avrebbe dato vita ad un patto con alcuni affiliati al clan dei casalesi, tra cui proprio Franco Zagaria, Martino Mezzero e Carlo Napoletano, per avere appoggio elettorale del clan in occasione delle elezioni amministrative del 2016, quelle in cui l'ex sindaco non era candidato ma sosteneva la candidatura di Giuseppe Chillemi (non indagato).

Antropoli e Francesco Zagaria avrebbero esercitato pressioni su un candidato al consiglio comunale per costringerlo a ritirare la sua candidatura. L'aspirante consigliere venne convocato da Marco De Luca, persona di fiducia di Zagaria, presso lo studio medico dell'ex sindaco. Nel corso dell'incontro, a cui prese parte anche Armando Porciello, il candidato sarebbe stato addirittura percosso da Zagaria. Questo per favorire un altro aspirante consigliere, Marco Ricci, candidato in un'altra lista a sostegno di Chillemi. 

A Franco Zagaria, inoltre, è contestato anche di essere stato lo specchiettista del duplice omicidio di Sebastiano Caterino ed Umberto De Falco

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