Aggredisce i genitori per i soldi della "paghetta": condannato

Il 50enne accusato di estorsione e maltrattamenti in famiglia

Vittime delle angherie dell'uomo i genitori

Estorsione e maltrattamenti ai danni degli anziani genitori. Queste le accuse a carico di un 50enne di Casal di Principe, L.B., per le quali il collegio presieduto dal giudice Chiaromonte del tribunale di Napoli Nord ha inflitto la pena di 5 anni di reclusione per il figlio violento.

I giudici hanno accolto parzialmente le tesi del difensore dell'imputato, l'avvocato Mirella Baldascino, che ha sostenuto come non sussistesse il reato di estorsione bensì l'uomo chiedesse soldi ai genitori in cambio del suo aiuto nel disbrigo di faccende domestiche. In altri termini, secondo la tesi difensiva, una sorta di "paghetta" per acquistare sigarette e qualche birra nonostante l'età non certamente giovane.

L'avvocato ha anche sottolineato lo stato di disagio sociale del suo assistito convincendo i giudici ad emettere una sentenza più mite rispetto a quelle che sono state le richieste del pubblico ministero che aveva invocato una pena decisamente più dura, oltre 11 anni di carcere complessivi. 

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