“Presi a calci e pugni da 50 tifosi”. La denuncia shock della squadra casertana

I calciatori del Futsal Parete aggrediti da un gruppo di teppisti: indagano i carabinieri

I calciatori sono stati aggrediti all'esterno del campo comunale

Ancora una volta il calcio casertano diventa protagoniste della cronaca non per quanto accade sul campo, ma per quanto combinato da presunti tifosi. Un grave episodio di violenza è stato denunciato infatti dal Futsal Parete, squadra che milita nella Serie C1 di calcio a 5 che sabato 13 gennaio doveva affrontare in trasferta i Leoni Acerra.

Giocatori e dirigenti della formazione di Parete sono stati però aggrediti all’esterno dell’impianto di via Manzoni, come denunciato in una nota: “Siamo giunti col nostro pulmino nel parcheggio del campo comunale di Acerra, in via Manzoni, dove siamo stati circondati da circa 50 tifosi avversari, che erano lì pronti ad aspettarci. Tali individui hanno assalito il veicolo aprendo le porte ed iniziando a sferrare pugni, schiaffi ed oggetti, come caschi delle moto, sui nostri atleti e sul commissario che viaggiava con noi; tutto ciò mentre venivamo offesi e minacciati di morte. Dopo aver sfogato la loro ira, un dirigente del Leoni Acerra, uscito fuori dal palazzetto, affermava che dopo aver preso gli schiaffi era il momento di giocare e “perdere la partita” perché loro “avevano bisogno dei tre punti”. Così siamo stati trascinati dai tifosi avversari e chiusi nello spogliatoio, dove lo stesso dirigente ha continuato ad ordinarci di cambiarci, scendere in campo e “posare i tre punti” per loro. A quel punto, insieme ai commissari di campo, siamo stati costretti a chiamare i carabinieri”.

Secondo il club casertano non vi erano più i presupposti per giocare la partita: “Diversi giocatori erano doloranti in diverse parti del corpo, avevamo alcuni giocatori, pestati, da accompagnare al pronto soccorso ed avevamo altri atleti, più piccoli di età (under 21), come si evince anche dalla distinta di gara, che piangevano sia per il dolore fisico sia per il terrore psicologico che stavano vivendo in quei minuti”.

Poi ancora accuse contro la tifoseria napoletana: “All’arrivo di due carabinieri in borghese e dei vigili urbani, siamo stati chiamati ‘infami” per aver avvertito le forze dell’ordine e siamo stati nuovamente minacciati di scendere in campo e perdere la partita. Infine, all’arrivo della volante dei carabinieri, siamo stati scortati fino all’Asse Mediano, direzione Parete”. Sul caso dovrà ora intervenire la giustizia sportiva, mentre sono in corso le indagini dei carabinieri.

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