Abusi edilizi, donna costretta a tornare davanti ai giudici

La Cassazione accoglie il ricorso del Procuratore Generale ed invia nuovamente gli atti in Appello

La decisione della Cassazione

Un muro di cinta edificato in un cortile di un fabbricato di vecchia costruzione. Questo l'abuso commesso da Giuseppina B., 70enne di Villa Literno, e per il quale bisognerà tornare dinanzi ai giudici.

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del procuratore generale ed inviato nuovamente gli atti alla Corte d'Appello di Napoli che erronamente, ad avviso della Suprema Corte, aveva dichiarato prescritto il reato, revocando l'ordine di demolizione delle opere abusive ed il ripristino dello stato dei luoghi.

Per i giudici della Cassazione vanno considerati gli atti interruttivi, circa 121 giorni, che hanno spostato i termini della prescrizione. Di qui la decisione "errata" da parte della corte partenopea che è stata annullata per un nuovo giudizio.  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "I Casalesi comandano ancora". La Dia ricostruisce la mappa dei clan nel casertano | FOTO

  • Uccide uccelli di specie protetta, sequestrato fucile e animali a cacciatore | FOTO

  • Pandora falsi venduti nel Tarì, scoperto il deposito: sequestrati 2860 gioielli

  • Avete sete dopo aver mangiato la pizza? Ecco i 3 motivi per cui accade

  • Riesce a non pagare 10mila euro di pedaggio autostradale con un trucco

  • Latte dei Casalesi, i nipoti di Zagaria "gente di serie A, non munnezzaglia"

Torna su
CasertaNews è in caricamento